COSENZA – Incredibile ma vero. Sembra essersi chiusa, dopo pochi mesi, l’esperienza di Salvatore Gualtieri alla direzione generale del Cosenza Calcio. Nelle prime ore della mattinata di oggi si è diffusa la notizia delle sue presunte dimissioni, ma la realtà dei fatti sarebbe diversa. Secondo quanto raccolto da TifoCosenza.it da fonti vicine alla società rossoblù, il contratto del dirigente – in scadenza il 31 dicembre – non sarebbe stato rinnovato dal club.
Salvatore Gualtieri e il progetto “Cosenza identity”
Gualtieri era approdato in riva al Crati lo scorso 12 settembre, ma il suo percorso alla guida dell’area gestionale dei Lupi è stato caratterizzato da diverse frizioni interne. Nelle ultime settimane, infatti, sarebbero emerse evidenti incomprensioni con la società e in particolare con l’amministratore unico, soprattutto su alcune scelte strategiche e organizzative.
In un incontro con la stampa aveva parlato del progetto Cosenaa Idenity con una serie di azioni immediate: un maxi-schermo, l’arrivo di nuove panche e la creazione di una nuova area hospitality. Sul fronte strategico, Gualtieri ha promesso investimenti nel settore giovanile e la creazione di una Academy per sviluppare le scuole calcio in Calabria e fuori e riportare i tifosi allo stadio. Cosa che non è riuscita
Tra i nodi più discussi, la gestione delle curve del “San Vito-Gigi Marulla”: riaperte poco dopo l’arrivo di Gualtieri, sono state nuovamente chiuse a metà dicembre per motivi di “razionalizzazione economica”, come spiegato dallo stesso dirigente in un comunicato ufficiale. Nella stessa nota si faceva riferimento anche all’introduzione di prezzi popolari per la Tribuna A, un’iniziativa che però non ha trovato continuità, venendo meno già a partire dalla gara contro il Monopoli.
L’uscita di scena di Gualtieri riporta a tutti i tifosi quanto accaduto con un altro ex Crotone: il DG Peppe Ursino che alzo bandiera bianca dopo appena 6 mesi



