COSENZA – Da Cariati a Città del Messico, passando per Maranello. È la storia di Antonio Fuoco, 29 anni, pilota calabrese che ha coronato il sogno di una vita: scendere in pista in un weekend ufficiale di Formula 1 con la Ferrari. Un traguardo storico per il giovane talento cresciuto con passione, sacrificio e un amore viscerale per i motori.
Su una Ferrari: Antonio Fuoco scrive la storia della Calabria
Fuoco ha partecipato alle prime prove libere del Gran Premio del Messico, al volante della Rossa sul circuito “Hermanos Rodríguez”. Emozione e adrenalina pura per il pilota cosentino, che ha sostituito per l’occasione Lewis Hamilton, portando in pista la monoposto del Cavallino Rampante per un’ora di test fondamentale per il team. Il suo miglior tempo, 1:20.854, vale il ventesimo posto nelle FP1, ma il vero obiettivo era un altro: raccogliere dati e confrontare le prestazioni tra simulatore e realtà, un lavoro prezioso per gli ingegneri di Maranello.
Il commento di Antonio Fuoco dopo la FP1
“È stata una grande emozione – ha detto Fuoco al termine della sessione –. Ho sentito tanto affetto dai tifosi e sono orgoglioso di aver rappresentato la Ferrari in pista. Era la mia prima volta su questo tracciato, non semplice, ma il test è andato bene e sono felice del lavoro fatto”.
La carriera di Antonio Fuoco è un esempio di determinazione. Cresciuto tra i kart nella sua Cariati, è stato notato presto dalla Ferrari Driver Academy. Da lì il percorso è stato tutto in salita: Formula Renault, Formula 3 Europea, GP3 e Formula 2, dove ha condiviso il box con Charles Leclerc. Nel 2019 è diventato collaudatore ufficiale della Scuderia Ferrari, ruolo che gli ha permesso di contribuire allo sviluppo tecnico della monoposto di F1. Parallelamente, si è fatto notare anche nel Gran Turismo, vincendo il titolo italiano Pro-Am e arrivando nel 2023 alla guida della Hypercar Ferrari nel Mondiale Endurance. Un’avventura che lo ha portato, nel 2024, a vincere con il team del Cavallino la storica 24 Ore di Le Mans.
La Ferrari ha scelto Fuoco per la sessione di prove libere in Messico nell’ambito del regolamento che prevede quattro FP1 stagionali per piloti non titolari. Una decisione che premia la professionalità e l’impegno del calabrese, da anni figura chiave nello sviluppo della monoposto.
Una pagina da ricordare
Per la Calabria, quella di Antonio Fuoco è una pagina da ricordare. Non solo un pilota, ma un simbolo di tenacia e talento che dimostra come, con impegno e sacrificio, anche da una piccola città del Sud si possa arrivare a realizzare il proprio sogno più grande. E per un giorno, vedere la Rossa sfrecciare in pista con un cuore calabrese al volante è motivo d’orgoglio per un’intera regione.



