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Striscione contro Guarascio, studente ferito alla testa. La solidarietà del sindaco di Cosenza “fatto grave”

Il sindaco Caruso interviene dopo i fatti del Marulla dove un giovane studente è rimasto ferito a seguito dell'intervento di alcuni steward per far rimuovere uno striscione contro Guarascio: "A rischio la coesione sociale della città"

COSENZA – Un torneo studentesco nato come momento di festa si è trasformato in un caso politico e sociale che scuote la città di Cosenza. A seguito del ferimento di un giovane studente all’interno dello Stadio San Vito-Gigi Marulla, dopo l’intervento di alcuni steward per far rimuovere uno striscione contro il Presidente Guarascio, il sindaco Franz Caruso è intervenuto duramente, esprimendo solidarietà alla vittima e accendendo i riflettori sul clima di esasperazione che ruota attorno al Cosenza Calcio.

Il primo cittadino non ha usato giri di parole, collegando l’episodio alla contestazione diffusa contro l’attuale proprietà del club e denunciando un preoccupante tentativo di censura del dissenso democratico

Striscione contro Guarascio e l’intervento degli steward

La tensione è divampata quando alcuni studenti hanno esposto uno striscione recante la scritta “Guarascio Vattene”, accompagnando l’esposizione con cori di contestazione nei confronti della proprietà del club rossoblu.  Tuttavia, la situazione avrebbe registrato, poco dopo, momenti di forte tensione. Uno o più steward in servizio presso l’impianto sportivo sarebbero intervenuti tempestivamente, intimando ai ragazzi l’immediata rimozione dello stendardo. Stando a quanto riportato anche sul Web, alcuni ragazzi sarebbero stati spintonati e lo striscione fatto rimuovere con la forza. Un giovane, in particolare, avrebbe anche sbattuto la testa, rendendo necessario il ricorso alle cure del personale medico presente sul posto e poi recandosi in ospedale.

Studente al Pronto Soccorso: “Fatto grave, non è un episodio marginale”

Quanto verificatosi non può essere sottovalutato, né archiviato come un episodio marginale“, ha dichiarato fermamente il sindaco Franz Caruso. “Quando un giovane finisce al Pronto Soccorso dopo momenti di tensione vissuti all’interno di uno stadio cittadino, è doveroso fermarsi a riflettere con grande senso di responsabilità“.

Mentre le autorità competenti e gli organi preposti sono già al lavoro per verificare l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare le responsabilità, l’attenzione si sposta inevitabilmente sul contesto in cui il fatto è maturato.

Esprimo sincera vicinanza al ragazzo coinvolto e ai suoi familiari che hanno certamente vissuto momenti di particolare apprensione. Saranno, eventualmente, gli organi preposti a verificare con attenzione la dinamica dell’accaduto ed eventuali responsabilità. Quel che si è verificato, però, non ci esime dall’evidenziare il clima che da tempo si respira in città ed in tutta la provincia cosentina, attorno alle vicende del Cosenza Calcio e alla contestazione sempre più diffusa nei confronti della proprietà e dei vertici societari”

Tentativo di soffocare un dissenso democratico

Quel che più sorprende nella vicenda verificatasi durante una innocente partita di calcio tra studenti è il tentativo di soffocare un dissenso democratico affidato ad uno striscione che si voleva a tutti i costi rimuovere. È evidente che il rapporto ormai deteriorato con la tifoseria organizzata stia producendo effetti che travalicano l’ambito sportivo, incidendo sul clima sociale e civile della nostra comunità e lo testimonia una volta di più quanto si è verificato addirittura nel contesto sportivo di un torneo studentesco”.

Si recuperino responsabilità e confronto civile

“Proprio per questo è necessario che attorno al Cosenza calcio e alle sue diverse componenti si recuperino senso di responsabilità, confronto civile e rispetto reciproco. La passione dei tifosi rappresenta un patrimonio della città e non può trasformarsi in terreno di tensione permanente o di esasperazione sociale. Ritengo del tutto evidente che la vicenda del Cosenza calcio coinvolga non soltanto l’aspetto sportivo, ma anche il sentimento collettivo di un’intera comunità che oggi vive un clima di forte esasperazione, polemiche e divisioni che rischia di compromettere ulteriormente la serenità e la coesione sociale della nostra città. Ecco perché è necessario compiere ogni sforzo e ogni azione utile affinché si esca da questa situazione di incertezza, in maniera tale da rasserenare gli animi e da indurre chi detiene la guida societaria a trarre le dovute conclusioni”.

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