CROTONEI – Il verdetto del campo è arrivato, gelido e inappellabile: il Rende Calcio retrocede in Prima Categoria. La sconfitta per 2-0 nella finale play-out contro il Cotronei mette il sigillo su un’annata drammatica e chiude, forse definitivamente, uno dei capitoli più tristi della storia calcistica biancorossa. Solo dieci anni fa la città sognava la Serie B; oggi si ritrova nell’inferno del calcio dilettantistico provinciale.
Play-out amaro a Cotronei: la partita della resa
Il match disputato a Cotronei è stato lo specchio di una stagione tormentata. Ai giallorossi padroni di casa, guidati da mister Laratta, sono bastati due gol (uno per tempo) per assicurarsi la permanenza in categoria. Pascuzzo ha aperto le marcature nella prima frazione, mentre Colin Ndabawedje ha chiuso i conti nella ripresa, spegnendo ogni speranza di rimonta per i biancorossi.
La gara è stata segnata anche da un momento di grande apprensione quando, poco prima dell’intervallo, un malore occorso a un tifoso locale ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso sul terreno di gioco, portando a una lunga sospensione del match. Alla ripresa, la forza del Cotronei del presidente Massimo Alessio ha prevalso su un Rende volenteroso ma tecnicamente fragile.
Rende Calcio: un decennio sulle montagne russe (2016-2026)
La storia recente del Rende è un “ottovolante” che ha lasciato i tifosi storditi. Analizziamo le tappe della caduta: Il sogno del professionismo (2016-2018): sotto la presidenza di Fabio Coscarella, il club aveva raggiunto vette altissime. Nel 2016/17 il Rende vince i playoff di Serie D e ottiene il ripescaggio in Serie C. L’anno successivo (2017/18), con Bruno Trocini in panchina, la squadra compie un miracolo sportivo qualificandosi per i playoff di Serie B. Erano i tempi dei fasti, dello stadio “Lorenzon” pieno e dell’entusiasmo travolgente.
Il consolidamento in terza serie dura poco. Nel 2019/20, in una stagione funestata dalla pandemia, il Rende perde i playout contro il Picerno e abbandona il professionismo. È l’inizio della fine.
La caduta libera: Serie D, Eccellenza e Promozione
Tornato tra i dilettanti, il club subisce un tracollo verticale. Due retrocessioni consecutive portano la squadra dall’Eccellenza ai campionati regionali. A pesare come un macigno è anche la questione stadio “Marco Lorenzon”: l’inagibilità della storica struttura ha costretto il club a un esilio forzato tra San Fili e Montalto, spezzando il legame vitale con la tifoseria rendese.
Il fallimento della stagione 2025/26 e il futuro
Nonostante il cambio al vertice con il passaggio della presidenza a Lucio Marrello, il campionato di Promozione appena concluso non ha portato la svolta sperata. Il Rende ha lottato, provando a valorizzare i giovani di talento in rosa, ma non è bastato a evitare lo spettro della Prima Categoria. Cosa riserva il futuro al Rende? Se da un lato la società rivendica la volontà di ripartire dai giovani, dall’altro la piazza chiede risposte chiare. Passare in dieci anni dalla possibilità della Serie B ai campi polverosi della Prima Categoria è una ferita aperta che richiederà tempo e una programmazione seria per essere rimarginata.

