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La Pirossigeno Cosenza Basket non si ferma più: rimonta show al PalaLumaka e primato blindato

Dopo un avvio difficile e l’infortunio all’arbitro Sposato, i lupi di coach Gallo cambiano marcia nella ripresa: un parziale di 25-8 nel terzo quarto schianta la resistenza della Lumaka e blinda il primato in classifica

REGGIO CALABRIA – La Pirossigeno Cosenza Basket continua la sua marcia trionfale in vetta alla classifica del girone della seconda fase per la promozione in Serie C. Nonostante un avvio shock e un clima infuocato al PalaLumaka, il quintetto guidato da coach Manu Gallo ribalta la sfida contro la Geremia Lumaka Reggio Calabria, chiudendo il match sul 67-78. Una prova di forza che conferma la maturità dei rossoblù, capaci di soffrire per poi “straripare” nella seconda metà di gara.

Primo Quarto: partenza shock e infortunio arbitrale

L’avvio di gara è tutto di marca reggina. La Pirossigeno appare contratta e subisce immediatamente il ritmo dei padroni di casa, che piazzano un break di 6-0 nei primi due minuti. Coach Gallo è costretto al timeout sul 10-1 per scuotere i suoi “Lupi”.

Al minuto 5.48, sul punteggio di 13-5, la gara subisce un imprevisto: il primo arbitro, Davide Sposato, è costretto ad abbandonare il parquet per infortunio. La direzione dell’incontro resta così nelle mani del solo Davide Laurenda. Nonostante i tentativi di rientro firmati dall’asse Ginefra-Milosavljevic, il primo quarto si chiude con il vantaggio netto del Lumaka: 26-17.

Secondo Quarto: la risalita della Pirossigeno Cosenza Basket

Nella seconda frazione la musica inizia a cambiare, anche se i reggini vendono cara la pelle. Una tripla apre le danze, seguita da una prova difensiva più solida dei rossoblù (da segnalare una grande stoppata di Daniele Russo).

A metà quarto il divario resta ancora intorno ai 9 punti (33-24), ma la tensione sale: Nicco Guzzo viene espulso per una decisione arbitrale apparsa piuttosto severa. Invece di disunirsi, Cosenza trova la forza di reagire e rosicchia punti preziosi, andando al riposo lungo sul 44-40.

Terzo Quarto: il parziale “monstre” (8-25)

Il rientro dagli spogliatoi segna la svolta definitiva. La Pirossigeno scende in campo con un’energia travolgente: Giampà firma il gancio che porta i Lupi avanti (48-51). La pioggia di triple: Simone Ginefra colpisce “from downtown” scavando il solco. E poi dominio sotto canestro con il tap-in di Russo regala il +11. Il parziale del terzo quarto è spaventoso: un 8-25 che ribalta l’inerzia e proietta i rossoblù sul massimo vantaggio (52-65).

Ultimo Quarto: gestione e spettacolo

Negli ultimi dieci minuti, la Pirossigeno controlla agevolmente il tentativo di rientro dei padroni di casa. Una tripla di Pietro Guido a 5 minuti dal termine sancisce il +15 (54-69), spegnendo ogni speranza reggina. Il sigillo finale arriva con un assist al bacio di Ginefra per la giravolta di Milosavljevic, che fissa il punteggio sul definitivo 67-78.”Una vittoria di carattere per la Pirossigeno, che dimostra di saper gestire anche i momenti di emergenza e di saper colpire con cinismo quando conta- Con questo successo, Cosenza si conferma saldamente in vetta, pronta a proseguire una stagione fin qui strabiliante. Onore delle armi alla Lumaka Reggio Calabria, protagonista di una prova gagliarda che ha messo a dura prova la capolista per metà gara.

Tabellini:

Geremia Lumaka Reggio Calabria: Vizzari 8, Martino 4, Albanese, Romeo G. 19, Famà 14, Musacchio 6, Minuto 2, Catone 2, Stelitano, Buffon 5, Torres, Romeo F. 7.
Coach: Milo Geri

Pirossigeno Cosenza Basket: Guzzo 5, Milosavljevic 13, Russo 9, Ginefra (C) 8, Carravetta, Montemurro 4, Guido 21, Meduri, Giampà 15, Lonetti, Diatta, Lappano 3.
Coach: Manu Gallo. Secondo allenatore: Marco Greco

Arbitri: Davide Sposato di Cosenza e Davide Laurenda di Reggio Calabria

Coach Manu Gallo: «reazione di carattere»

«È stata una partita dai due volti, forse più del solito. Siamo entrati in campo un po’ troppo morbidi, senza la giusta concentrazione: probabilmente non avevamo pienamente percepito l’importanza della gara, che poteva consolidare il primo posto». Parole che spiegano bene l’inerzia iniziale del match, ma anche il cambio di passo arrivato dopo l’intervallo. Perché la vera Pirossigeno si vede nella ripresa, quando la squadra alza il livello fisico e mentale, trovando continuità e imponendo il proprio gioco. «Nel terzo quarto ho chiesto ai ragazzi una reazione che non fosse tecnica o tattica, ma fatta di voglia, intensità e carattere. E la risposta è stata quella giusta».

È lì che la partita gira. Non negli schemi, ma nell’atteggiamento. Difesa più aggressiva, maggiore presenza a rimbalzo, scelte più lucide: elementi che permettono ai rossoblù di prendere il controllo e non lasciarlo più. Il valore della vittoria aumenta se si guarda anche alle assenze, tutt’altro che marginali. «Anche con l’assenza di due pedine fondamentali come Niccolò Guzzo e Sergio Madrigali, la squadra ha dimostrato di meritare il primato, dal primo all’ultimo giocatore».

Un passaggio che restituisce bene il senso di questo gruppo: profondo, coeso, capace di trovare risorse anche quando mancano riferimenti importanti. Adesso, però, il campionato lascia spazio alla fase decisiva. «Abbiamo due settimane per prepararci al meglio ai playoff». Tempo per lavorare sui dettagli, ma anche per fissare un punto: la Pirossigeno vista nel secondo tempo è una squadra che può giocarsela con chiunque. A patto, però, di non concedersi più partenze a rilento. Perché, da qui in avanti, ogni errore pesa il doppio.

 

 

 

 

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