PAOLA — Finisce 3-1 il derby cosentino tra Paolana e PLM Morrone, gara valida per la seconda giornata del campionato di Eccellenza calabrese. Per i biancazzurri è la prima vittoria stagionale, arrivata una settimana dopo il 2-2 di Palmi che aveva lasciato più di un rammarico.
Il risultato porta la Paolana a quota 4 punti dopo due giornate, al quarto posto in classifica, alle spalle di DB Rossoblù Luzzi e Deliese — le uniche due a punteggio pieno con 6 — e appaiata alla Palmese, vittoriosa 3-1 sul campo dell’ADMO Pro Pellaro. Per il Morrone, che all’esordio aveva superato 1-0 il Gioiosa Jonica, il cammino si ferma a 3.
Il peso di questi tre punti va misurato su quello che questa Paolana è. La società ha costruito la rosa da zero su una linea dichiaratamente verde: squadra imbottita di under, con elementi che partono dai sedici anni, e in campo come in panchina ragazzi che arrivano dalle scuole calcio del territorio. Insieme alla ReggioRavagnese è la formazione più giovane dell’intero girone, e l’obiettivo stagionale è stato annunciato senza giri di parole: la salvezza.
Con quei presupposti, quattro punti in due giornate — uno conquistato in trasferta su un campo difficile come quello di Palmi, tre ottenuti in casa contro una delle società più strutturate della categoria — sono un avvio che vale più di quanto dica la classifica. Una squadra che parte per lottare in basso e si ritrova a ridosso della vetta dopo due turni ha guadagnato, se non altro, il tempo per crescere.
C’è poi il valore specifico dell’avversario. Paolana-Morrone non è una partita qualsiasi: è una delle classiche più antiche del calcio dilettantistico calabrese, e affonda le radici nella stagione 1972-73, quando Vibonese, Morrone e Paolana chiusero il campionato di Promozione appaiate a quota 42 punti, costringendo la Lega a un triangolare di spareggio per assegnare la promozione in Serie D. Il primo atto di quel mini-torneo fu proprio Paolana-Morrone: il 3 giugno 1973, sul campo neutro di Nicastro, finì 1-1 con il vantaggio biancazzurro di Cariello e il pareggio granata firmato da Aloe. L’ultimo precedente recente risale invece al 3 febbraio 2024, quando la Paolana rimontò e vinse 3-2.
Resta sullo sfondo la questione impiantistica, che ha tenuto in sospeso la vigilia: il manto erboso del “Tarsitano” non risultava agibile e servivano interventi di ripristino, al punto che fino a pochi giorni fa la sede della gara era in discussione, con l’ipotesi di uno spostamento a Diamante o della disputa a porte chiuse. Per una squadra così giovane, giocare in casa e davanti alla propria gente non è un dettaglio organizzativo: è parte della crescita.
Domenica prossima, 27 settembre, la Paolana resta al “Tarsitano” per la terza giornata: arriva il Gioiosa Jonica, che ha aperto la stagione perdendo 1-0 proprio sul campo del Morrone e si è poi rifatto oggi battendo 3-2 il Trebisacce. Un’altra occasione interna per dare continuità, e per capire se questo avvio è un caso o l’inizio di qualcosa.

