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Cosenza Calcio, fuga dalla società senza fine: in 22 hanno lasciato in un anno e mezzo. Gli unici a non mollare? Guarascio e Scalise

Dimissioni a raffica tra dirigenti, staff e figure storiche del club rossoblù: una società sempre più svuotata abbandonata da stampa e tifosi ma che non cede di un centimetro la sua poltrona

COSENZA – Un altro pezzo di storia se ne va anzi ha detto basta. L’addio dello storico magazziniere Umberto Vommaro, preceduto di pochi giorni dalle dimissioni del direttore generale Salvatore Gualtieri, rappresenta l’ennesimo segnale di una crisi profonda che attraversa le viscere del Cosenza Calcio. Una crisi che non riguarda solo il campo, ma soprattutto la sua struttura societaria. Chi ha a che fare con il duo Guarascio Scalise resiste poco e alla fine3 getta la spugna

Negli ultimi diciotto mesi, tra il 2024, il 2025 e i primi mesi del 2026, ben 22 figure professionali hanno lasciato il club rossoblù. Un dato impressionante, che racconta di una vera e propria “caporetto” interna, con uno staff progressivamente svuotato di competenze, ruoli chiave ed esperienza.

Cosenza Calcio un elenco lungo come due squadre di calcio

La lista di chi ha deciso di dire basta è lunga e trasversale, coinvolgendo ogni area della società: dal marketing al settore commerciale, dalla comunicazione all’area sportiva, fino ai ruoli storicamente più legati alla quotidianità della squadra.

Hanno lasciato il Cosenza Calcio:
Emanuele Del Duca, Rosanna Mortati e Andrea Napoli (marketing);
Marcello Arnieri, Donatella Torchia e Michela Longo (commerciale);
Giulio Binetti (accompagnatore della squadra);
Mario Palmieri (addetto agli arbitri);
Daniela Fiorelli (responsabile organizzativo del settore giovanile);
Gaia Fedrizzi (amministrazione);
Fabrizio Perna e Marco Michelin (social media manager);
Beppe Ursino e Salvatore Gualtieri (direttori generali);
Fabio Lupo (direttore sportivo);
Kevin Marulla (team manager);
Gianluca Pasqua (addetto stampa);
Michele De Marco (fotografo);
Sergio Mezzina (settore giovanile);
Piero Tucci (storica voce dello stadio) fino all’ultimo simbolico addio: Umberto Vommaro, magazziniere. storico che ha lavorato con il Cosenza per oltre 20 anni

Guarascio e Scalise non mollano

In questo progressivo svuotamento, gli unici a non mollare restano il presidente onorario Eugenio Guarascio e l’amministratore Unico Rita Rachele Scalise. Attorno a loro, però, la struttura appare sempre più fragile e ridotta all’osso, con un clima interno che – a giudicare dai numeri – non sembra favorire continuità né progettualità.

Anche i tifosi e i giornalisti hanno detto basta da tempo

Alla lunga lista degli addii, e sicuramente avremo dimenticato qualche nome, si aggiunge quello forse più doloroso: i tifosi. La parte più calda del tifo organizzato rossoblù ha deciso di disertare le partite casalinghe, prendendo le distanze da una società percepita come distante, immobile e incapace di dare segnali di cambiamento. Anche il 95% dei giornalisti diserta le conferenze stampa. Un segnale forte, che si somma a una fuga interna senza precedenti nella storia recente del club.

Una crisi che va oltre il campo

La situazione del Cosenza Calcio non può più essere letta solo in chiave sportiva. L’emorragia di figure professionali, unita alla rottura con la tifoseria e giornalistica, racconta di una crisi strutturale e gestionale che pone interrogativi seri sul presente e sul futuro della società. E mentre gli addii continuano ad accumularsi, la domanda resta sospesa: quanto può ancora reggere un club che perde uomini, identità e consenso, senza cambiare rotta o cedere ad altri?

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