COSENZA – Il tecnico del Cosenza, Antonio Buscè, ha presentato nella consueta conferenza stampa del venerdì la sfida di domani contro il Latina in un clima di fiducia ma senza sottovalutare un avversario affamato di punti. Buscè si è concentrato anche sulle numerose assenze e sull’importanza di mantenere alta la concentrazione per tutti i 100 minuti di gioco.
L’emergenza infortuni: “Cimino out al 100%”
La notizia principale è l’assenza confermata di Cimino, fermatosi in allenamento per un problema al ginocchio: “abbiamo qualche calciatore acciaccato mentre Cimino sarà assente al 100% per domani” ha dichiarato Buscè. Questa defezione crea una “problematica più seria“ in quanto manca un terzino destro di ruolo a destra. Bisognerà capira, ha detto il tecnico se adattare Ferrara o D’Orazio.
Il tecnico sta valutando diverse soluzioni per sopperire alla mancanza: “Lì bisogna un attimino valutare bene chi domani possa magari prendere il posto di Cimino. Stiamo valutando tutte le opzioni per non farci trovare impreparati”
“Ci può stare tutto, anche sotto l’aspetto tattico, se ti metti a tre dietro con i quinti… riesci magari a sopperire a questa assenza“. Altre problematiche riguardano Dametto (gestito in settimana) e l’attaccante Beretta, che rientra in gruppo ma verrà gestito con cautela non avendo ancora il ritmo partita anche se verrà convocato. “Le difficoltà arrivano e ci sono, ma cerchiamo di andare avanti e fare tutto al 100%”.
Buscè punta su equilibrio e necessità di attenzione totale
Dal punto di vista tattico, Buscè ha posto l’accento sull’importanza dell’equilibrio, definendolo “troppo, troppo importante per affrontare una partita di calcio“. L’imperativo per il tecnico è mantenere una squadra corta “si attacca tutti assieme e di difende tutti assieme. Il principio nostro deve essere sempre l’equilibrio ed è quello che ripeto sempre ai miei ragazzi”.
Il tecnico ha poi analizzato i dati statistici, evidenziando come la squadra tenda a segnare molto nel secondo tempo (oltre il 69% dei goal), sfruttando gli spazi aperti. “Quando la squadra prende il largo vuoi per caratteristiche dei singoli e del collettivo il Cosenza è una squadra che fa paura”.
Tuttavia, ha posto l’attenzione anche sul rovescio della medaglia, ovvero i troppi gol subiti, spesso da corner e calci piazzati, e in particolare nella ripresa: “L’approccio deve essere completo in tutto l’arco della partita: è molto importante alzare l’asticella sotto questo aspetto. Soprattutto nel secondo tempo bisogna non concedere nemmeno un centimetro. L’approccio deve essere completo per 100 e passa minuti. I giocatori devono essere onnipresente per ogni piccolo aspetto”.
I giovani nel Cosenza e il mercato
Spazio anche ai giovani, in particolare Asciur (2005) e Cannavò (2000). Il primo è considerato un elemento con “grandi margini di crescita“, ma non ancora totalmente pronto per i professionisti, mentre Cannavò sta recuperando la condizione dopo aver saltato la preparazione.
Infine, Buscè ha toccato la questione mercato a gennaio per completare la rosa: “Quando vuoi fare sempre lo step successivo, devi pensare anche a questo… quando in qualche ruolo sei deficitariomettere in preventivo l’infortunio nella testa ci deve essere. Quando in qualche ruolo sei deficitario la tegola la devi mettere in preventivo”. Un chiaro segnale che a gennaio si interverrà per colmare le lacune, specialmente nel reparto arretrato.



