L’Italia calcistica è piena di piazze calde che non hanno trofei in bacheca né figurano nei campionati di prima fascia, ma che sono comunque di spessore e hanno un fortissimo legame con i tifosi. Tra queste c’è il Cosenza, che ha fatto della cadetteria il suo habitat naturale, ma che ha un fortissimo seguito al punto da essere considerata una Nobile del Sud.
I Lupi attualmente figurano in Serie C e quest’anno sono partiti abbastanza male, e infatti anche le previsioni degli esperti non sono molte ottimistiche per la stagione in corsa. A sorpresa, il Cosenza naviga in cattive acque, ma malgrado ciò i maggiori bookmaker tra cui Marathonbet non lo considerano tra le potenziali candidate alla retrocessione. Il codice promozionale Marathonbet da inserire durante la registrazione potrebbe portare diversi vantaggi per chi avesse voglia di provare il sito e puntare anche sui calabresi. Tuttavia, nonostante il presente non sia dei migliori, nella sua lunga storia, cominciata nel 1926, il Cosenza ha visto calcare il prato del San Vito a tanti calciatori importanti, alcuni dei quali hanno fatto la storia del club. Vediamo allora quali sono i giocatori più rappresentativi.
Gigi Marulla
Non possiamo non partire da Gigi Marulla, il calciatore più rappresentativo della storia del Cosenza, al punto che lo stadio San Vito ha preso anche il suo nome al momento della sua prematura scomparsa. Marulla ha disputato ben undici stagioni con la maglia dei rossoblù diventando una vera e propria icona.
La sua esperienza con i Lupi si divide in due cicli distinti tra il 1985 e il 1997, conditi da ben 330 presenze complessive e ben 91 gol, che lo rendono ovviamente il giocatore più prolifico della storia del club. Il momento clou della sua esperienza è stato il 26 giugno 1991 quando un suo gol ai tempi supplementari a Pescara nello spareggio con la Salernitana regalò una leggendaria salvezza in Serie B. Nella sua carriera il bomber ha vestito anche le maglie di Genoa, Avellino e Castrovillari.
Donato Bergamini
Un altro nome chiave della storia del Cosenza è quello di Donato Bergamini, che è entrato meritatamente nella memoria dei cosentini sia per quanto fatto sul campo che per la tragedia della sua morte nel 1989, a soli 27 anni. Denis ha militato nella società silana per ben quattro stagioni sbarcando nel 1985 e ha collezionato 119 presenze e 5 reti.
Bergamini era il motore del centrocampo della squadra guidata da mister Gianni Di Marzio, che nel 1988 raggiunse la storica e tanto attesa promozione in Serie B. Si tratta dunque di uno di quelli che hanno contribuito all’inizio degli anni d’oro del club. Prima di approdare ai Lupi, Bergamini aveva militato anche nell’Imola e nel Russi.
Stefano Fiore
Qualche anno più tardi, il Cosenza ha potuto rifarsi gli occhi anche guardando il talento di un grande calciatore come Stefano Fiore. Parliamo di uno dei calciatori più talentuosi che abbiano mai vestito la maglia del Cosenza, e che soprattutto è un prodotto del territorio cosentino.
Fiore è infatti cresciuto nel vivaio dei Lupi, debuttando in Serie B nella stagione 1993-94, e da lì è partita una grande carriera anche in Europa. L’ala destra ha vinto due Coppa UEFA con il Parma, ma ha vestito anche le maglie di Lazio, Fiorentina e Valencia, prima di tornare proprio al Cosenza per chiudere un gran cerchio, tra il 2009 e il 2011.

