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Bari-Cosenza 1-0: un gol di testa, zero punti in trasferta e l’unica squadra del girone che non ha ancora vinto

Un cross, un colpo di testa, tre punti al Bari. Il Cosenza resta l'unica del girone senza vittorie e senza punti fuori casa. E senza la penalizzazione del Crotone sarebbe ultimo da solo.

BARI — Finisce 1-0 al San Nicola. Decide un colpo di testa di Giulio Maggiore al 53′, su un cross dalla fascia: uno dei tanti momenti di disattenzione difensiva che questo Cosenza continua a concedere. Rizzo non può nulla, il Bari porta a casa tre punti senza doversi strappare le vesti.

Il primo tempo aveva raccontato un’altra partita. Ritmi bassi, poche emozioni, equilibrio sostanziale nonostante i tredici punti di differenza in classifica. Due occasioni per parte: Butic tocca in area e trova un ottimo intervento di Rizzo, che devia in angolo alla propria destra; dall’altra parte McJannet prova la conclusione da fuori, palla a lato alla sinistra di Cerofolini. Il Cosenza teneva il campo, la porta non correva grandi rischi.

Poi la ripresa, e un Bari più determinato a vincere nonostante un’infermeria che alla vigilia contava sette indisponibili. Rastelli ha rimaneggiato e ha trovato comunque il modo di sbloccarla.

La reazione, e i limiti

Coppitelli ha provato a cambiare subito. Al 54′, un minuto dopo il gol, dentro Palmieri per Ndow. Al 60′ Quieto per Giannini. All’80’ il doppio cambio più significativo: fuori il capitano Dametto, dentro l’attaccante Palazzino all’esordio stagionale, e Džepar per D’Alena. Quattro sostituzioni, assetto spostato in avanti, la squadra buttata in attacco negli ultimi dieci minuti.

Il Bari, dal canto suo, gestiva: Bianchi per Della Morte al 74′, poi all’80’ Colangiuli proprio per Maggiore e Grgic per Mendicino, ammonito al 73′.

La buona volontà dei singoli non è mancata. Sono mancati i mezzi. I limiti tecnici di questa squadra restano evidenti, e la posizione in classifica è più che meritata.

I numeri, che non ammettono interpretazioni

Sette giornate, nessuna vittoria. Il Cosenza è l’unica squadra del girone C a non aver ancora vinto. In trasferta il bottino è di zero punti: Cerignola, Catania, Giugliano, Bari, quattro viaggi e quattro sconfitte.

E c’è un dettaglio che vale la pena mettere nero su bianco, perché racconta la situazione meglio di qualunque commento. Il Cosenza non è ultimo soltanto perché il Crotone sconta sei punti di penalizzazione. Sul campo, i pitagorici hanno raccolto più punti dei rossoblù. Tolta la penalizzazione, l’ultimo posto del girone C sarebbe rossoblù, e solitario.

A questo si aggiunge la peggior difesa del campionato, con i gol incassati che continuano ad arrivare quasi sempre allo stesso modo: una palla messa in mezzo, una marcatura saltata, un avversario che arriva prima.

Il punto

Alla vigilia Coppitelli aveva parlato di una nuova fase, della prima settimana di lavoro ottimale dopo la chiusura del mercato, degli elementi per sognare. A Bari si è vista una squadra ordinata per un tempo e poi punita al primo errore vero, senza la forza di rimetterla in piedi.

Il problema non è la sconfitta al San Nicola, dove il Cosenza non vince dal 1993. Il problema è la direzione. Se si continua così, la retrocessione in Serie D arriverà prima della fine della stagione regolare, senza nemmeno passare dai playout.

Domenica 4 ottobre alle 12.30 arriva il Foggia. Si gioca ancora allo Scida di Crotone.

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