COSENZA – Alla vigilia del primo appuntamento ufficiale della stagione — il derby di Coppa Italia domenica contro il Crotone — il nuovo allenatore del Cosenza Calcio, Federico Coppitelli, ha fatto il punto della situazione in casa rossoblù. Tra un calciomercato ancora in piena evoluzione, le incognite legate alle strutture e lo spirito di un gruppo chiamato a rifondarsi, il tecnico romano ha tracciato la rotta con grande chiarezza: nessun alibi e massima cultura del lavoro.
Perché il Cosenza Calcio? “Abbraccio le sfide, sono una persona del fare”
A chi gli chiede cosa l’abbia spinto ad accettare la panchina silana in un momento d’incertezza, Coppitelli risponde mettendo in chiaro la propria filosofia lavorativa:
“Quello che ha sempre spinto me nella mia carriera è scegliere le soluzioni e la possibilità di fare. Ho sempre cercato di non speculare sui momenti, ma di affrontarli con grande entusiasmo e abbracciare le sfide. Sono qui per fare. Conoscevo le potenzialità della piazza e la storia recente della squadra. L’anno scorso si notava una certa difficoltà interna, ma il gruppo aveva valori tecnici ai vertici della categoria. Sapevo che quel ciclo andava chiuso e che si doveva ripartire.”
Calciomercato ed organico: tra uscite necessarie e nuovi innesti
Uno dei nodi centrali della conferenza riguarda l’allestimento della rosa, in una sessione di calciomercato estivo ricca di stravolgimenti: “Assemblare una squadra in tempistiche ridotte e in ruoli centrali a ridosso delle gare ufficiali è complesso. Serviva chiarire le situazioni ibride di chi era a fine percorso per poter voltare pagina. Non siamo qui per fare un campionato banale. Con il direttore Lucioni lavoriamo notte e giorno per creare un Cosenza competitivo. Alla fine la rosa sarà completata con 15-17 elementi di alto livello.”
Il derby di Coppa Italia contro il Crotone
Sulla prima sfida stagionale contro il Crotone, mister Coppitelli riconosce come la preparazione sia stata parzialmente condizionata da fattori esterni, tra cui la mancanza di amichevoli probanti e un attacco influenzale che ha colpito il gruppo:
“Mi aspetto che si veda il lavoro svolto e lo spirito che stiamo cercando di infondere. Purtroppo un virus ci ha rallentato fermando calciatori e staff durante il ritiro, e a parte la gara con la Vibonese non abbiamo giocato amichevoli. C’è un margine di incertezza, ma so che i ragazzi andranno in campo con grande personalità.”
Modulo tattico e gestione logistica: “Nessun alibi”
Sollecitato dai giornalisti in merito alle difficoltà logistiche e ambientali (come la mancanza temporanea di una sede fissa per le conferenze e l’utilizzo di campi sintetici), l’allenatore ha mantenuto una linea fermissima:
“Stiamo costruendo la squadra per giocare con la difesa a quattro, cercando esterni offensivi capaci di fare la differenza. Tuttavia non sono prigioniero dei moduli: in passato sono passato alla difesa a tre quando le caratteristiche dei calciatori lo richiedevano.”
Zero scuse sulle strutture: “Non apprezzo chi trova alibi. Quando ho accettato, sapevo di dover far rendere al massimo il Cosenza in qualsiasi condizione. La società si sta muovendo per garantire campi idonei, compresi i fondi sintetici per preparare gare esterne come Cerignola.”
Coppitelli chiude rilanciando il patto con la tifoseria: “Voglio che i tifosi, ovunque ci seguano, siano orgogliosi della squadra che vedono in campo. Dobbiamo portare entusiasmo e positivismo per iniziare al meglio la stagione.”

