Ci sono sconfitte che fanno male e sconfitte che tolgono gli alibi. Quella di ieri contro il Foggia appartiene alla seconda categoria.
Non c’è nulla da rimproverare all’impegno: questa squadra corre, ci prova, resta in partita. Ma l’impegno non colma i limiti tecnici, e dopo otto giornate quei limiti sono evidenti nei singoli quanto nell’organizzazione di gioco. Due punti, cinque gol segnati, sedici subiti, sei sconfitte: il Cosenza è l’unica formazione del girone C a non aver ancora vinto.
A questo punto la domanda non riguarda più la panchina né la classifica. Riguarda la proprietà. Perché se si continua così non si retrocede: si retrocede da ultimi. E si rischia qualcosa che a Cosenza non è mai successo, in oltre un secolo di storia — il peggior bottino di punti mai raccolto in un campionato professionistico.
Finisce 0-2. Il Cosenza crea, non segna, e il Foggia lo punisce due volte nella ripresa. Sesta sconfitta in otto giornate, penultimo posto a quota due punti, e la conferma di essere l’unica squadra del girone C a non aver ancora vinto.
Come è andata
Primo tempo equilibrato e a reti bianche, con i rossoblù capaci di mettere in difficoltà il Foggia con il pressing e le ripartenze. L’occasione migliore porta la firma di Palazzino, che supera Zuccon e Seck prima di essere chiuso da Saro.
La ripresa comincia con lo stesso copione, il Cosenza che spinge. Poi, al 55′, una grave disattenzione difensiva spiana la strada a Ravasio, che sblocca il risultato.
Coppitelli prova a rimescolare: al 61′ dentro Džepar per Palmieri e Achour per Palazzino, al 66′ Almaviva per Giannini, all’85’ D’Alena per Contiliano e Quieto per Energe. Nel finale arrivano altre due situazioni favorevoli, con Dalmazzi e Quieto che non le sfruttano.
L’ultima azione racconta tutto: calcio d’angolo per il Cosenza, in area sale anche il portiere Rizzo, il Foggia recupera palla e Petito parte in contropiede e chiude a porta vuota al 96′.
I numeri della partita
Sei calci d’angolo per parte. Quattro ammoniti, tutti nel Foggia: Gallo, Seck, Petito e Ngana. Nessuna espulsione. Nessuno spettatore, perché allo Scida di Crotone si è giocato ancora una volta a porte chiuse.
Il Foggia di Auteri trova la seconda vittoria consecutiva dopo quella sul Sorrento e sale a 11 punti. Il Cosenza resta a 2, con cinque gol segnati in otto partite.
Il dato che fa più impressione
Nella storia dei confronti disputati in casa del Cosenza, il Foggia aveva vinto una sola volta in ventisei precedenti, e quella vittoria risale al 1963: oltre sessant’anni fa.
Oggi è arrivata la seconda. Con una differenza non trascurabile: non è stata ottenuta a Cosenza, ma a Crotone, ottanta chilometri più a est, su un campo che di casa ha soltanto la designazione sul calendario.
Il nodo è davanti
Il problema non è la prestazione, ed è questo a rendere il quadro più complicato. La squadra ha costruito, ha tenuto il campo per un tempo intero contro una formazione in salute, ha prodotto occasioni. Quello che manca è la precisione nell’ultimo passaggio e nell’ultimo tocco: cinque gol in otto giornate sono il dato di un reparto offensivo che non riesce a concretizzare.
È esattamente il problema che Federico Coppitelli segnalava pubblicamente da metà settembre, chiedendo un rinforzo tra gli svincolati, con due slot liberi in organico. La società ha scelto di non intervenire. Oggi quella scelta ha prodotto la sua prima conseguenza misurabile.
Nel Foggia, intanto, si è messo in evidenza un ex: Federico Zuccon, tra i migliori dei suoi fino alla sostituzione al 77′.
Cosa succede adesso
La classifica dice due punti in otto giornate e zona playout che comincia ad allontanarsi. Il prossimo impegno interno è il 18 ottobre contro il Team Altamura, ancora allo Scida, ancora lontano da casa.
Era, insieme a quella di oggi, la partita indicata come alla portata. Ne resta una.
Il tabellino
COSENZA: Rizzo; Clemente, Dametto, Dalmazzi; Contiliano (85′ D’Alena), Palmieri (61′ Džepar), McJannet, Giannini (66′ Almaviva); Energe (85′ Quieto), Palazzino (61′ Achour); Petrovic. Allenatore: Coppitelli.
FOGGIA: Saro; Seck, Berra, Di Pasquale (80′ Parisy); Todisco, Zuccon (77′ Ngana), Gallo (64′ Coulibaly), Haoudi (46′ Panico), Petito; Luciani (64′ Merdji), Ravasio. Allenatore: Auteri.
MARCATORI: 55′ Ravasio, 96′ Petito.
AMMONITI: Gallo, Seck, Petito, Ngana.
NOTE: gara a porte chiuse. Angoli 6-6. Recupero: 2′ pt, 5′ st.

