Domenica 4 ottobre alle 12.30 il Cosenza affronta il Foggia nell’ottava giornata del girone C di Serie C. È la partita che apre il ciclo più abbordabile del calendario rossoblù, e per questo è anche la più pesante dell’inizio di stagione.
Dove e quando
Fischio d’inizio alle 12.30, gara interna disputata allo stadio Ezio Scida di Crotone. Le modalità di accesso del pubblico vengono comunicate dal club nei giorni precedenti: le ultime gare casalinghe si sono giocate senza spettatori.
Come ci arrivano le due squadre
Il Cosenza è penultimo con due punti in sette giornate: nessuna vittoria, due pareggi — con Cavese e Scafatese — e cinque sconfitte. È l’unica squadra del girone a non aver ancora vinto. Cinque gol realizzati e sedici subiti, la difesa più battuta del raggruppamento. In trasferta il bilancio è di zero punti in quattro partite.
Il Foggia, che è stato riammesso al campionato di Serie C dopo il fallimento della Ternana, occupa una posizione di media classifica ed è alla portata dei rossoblù sulla carta: è, insieme al Team Altamura del 18 ottobre, una delle due avversarie più abbordabili del prossimo periodo.
Chi manca
Coppitelli dovrà rinunciare ancora a Răzvan Pascalau, impegnato con la Romania Under 21 nelle ultime gare del girone di qualificazione all’Europeo: mercoledì contro la Finlandia a Târgoviște, poi martedì 6 ottobre contro la Spagna a Ibiza. Il difensore centrale aveva già saltato la trasferta di Bari.
In panchina non ci sarà il direttore sportivo Fabio Lucioni, inibito fino al 9 ottobre compreso dopo l’episodio nel tunnel degli spogliatoi del San Nicola.
Da valutare la condizione di Riccardo Palmieri, rientrato dopo un mese e mezzo complicato e reduce da un fastidio alla schiena che in settimana lo aveva costretto a lavorare a parte, e di Filippo Palazzino, entrato a Bari all’80’ per il suo esordio stagionale.
Perché questa partita pesa
Perché il calendario, dopo Foggia e Altamura, non regala molto altro. E perché la distanza dalla zona play-out, oggi contenuta, diventa strutturale se non si comincia a muovere la classifica proprio nelle gare contro avversarie alla portata.
C’è poi un aspetto meno tecnico ma non meno reale. Una squadra che non vince da inizio stagione, che ha il peggior attacco del girone e che aspetta rinforzi mai arrivati, ha bisogno del primo successo non per la classifica ma per sé stessa. Le tre vittorie che servono a salvarsi cominciano sempre dalla prima.
Aggiorneremo l’articolo con le informazioni sull’accesso del pubblico, le formazioni ufficiali e la cronaca del match.

