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Smile Cosenza Pallanuoto shock! Niente iscrizione in A1. Manna: «Senza strutture impossibile andare avanti»

La società annuncia la rinuncia al massimo campionato femminile nonostante la storica vittoria della Conference Cup. Alla base della decisione la carenza di spazi acqua e l'assenza di garanzie infrastruttura. «Abbiamo conquistato l'Europa ma non abbiamo una piscina dove allenarci»

COSENZA – Un vero e proprio terremoto scuote lo sport cosentino e l’intero movimento natatorio calabrese. La Smile Cosenza Pallanuoto ha annunciato che non parteciperà al prossimo campionato di Serie A1 femminile, interrompendo un percorso di crescita che sembrava destinato a consolidarsi dopo una stagione storica. La decisione è stata comunicata nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la piscina di Campagnano dal presidente Francesco Manna insieme ai dirigenti Armando Filomia e Andrea Borsani. Una scelta definita dolorosa ma inevitabile, maturata a causa della cronica carenza di spazi acqua e dell’assenza di adeguate infrastrutture per sostenere l’attività di una società impegnata ai massimi livelli nazionali ed europei.

Smile Cosenza Pallanuoto: stagione da record conclusa e rinuncia clamorosa

L’annuncio arriva al termine di un’annata straordinaria per la Smile Cosenza. La squadra femminile ha conquistato la Conference Cup, diventando la prima formazione sportiva cosentina a vincere una competizione europea, oltre ad aver raggiunto i playoff del massimo campionato nazionale.

Risultati che si aggiungono ad altri importanti progetti societari lanciati negli ultimi mesi, come la nascita della Polisportiva Smile e della piattaforma Smile TV, iniziative che lasciavano presagire ulteriori investimenti e ambizioni di crescita. Invece, a sorpresa, è arrivata la decisione di non iscrivere la squadra alla prossima Serie A1.

Francesco Manna: «Una scelta di responsabilità»

Il presidente Francesco Manna ha spiegato le motivazioni che hanno portato il club a questa drastica decisione. «È una questione di responsabilità. Non si possono fare contratti ad allenatori e giocatrici importanti senza avere garanzie e spazi acqua adeguati per il campionato che facciamo, per quello che abbiamo fatto e per quello che vogliamo fare», ha dichiarato il numero uno della società. Secondo la dirigenza, le attuali condizioni logistiche non consentono di garantire allenamenti adeguati ad atlete e tecnici di alto livello, rendendo impossibile programmare con serietà la prossima stagione.

Piscina scoperta inutilizzata e meeting “Città di Cosenza” cancellato

Al centro delle criticità denunciate dalla Smile vi è la gestione degli impianti natatori cittadini. In particolare, la piscina scoperta adiacente all’impianto di Campagnano rimane chiusa e inutilizzata per gran parte dell’anno. Anche per la stagione in corso, l’apertura dell’impianto esterno è stata fissata soltanto per il 15 giugno, impedendo alla società di programmare attività sportive e manifestazioni.

Tra le conseguenze più immediate c‘è stata l’impossibilità di organizzare il tradizionale meeting internazionale di nuoto “Città di Cosenza”, evento che negli anni aveva generato un importante indotto economico per il territorio. Secondo la Smile, la mancata organizzazione della manifestazione comporterà una perdita economica stimata in almeno 100 mila euro per il comparto turistico locale, con ripercussioni soprattutto su alberghi, ristoranti e attività commerciali.

Trattative senza esito con gestore e Comune

Manna, Filomia e Borsani hanno inoltre spiegato che già dal dicembre scorso erano stati avviati confronti con il gestore dell’impianto e con l’amministrazione comunale di Cosenza, proprietaria della struttura. L’obiettivo era individuare una soluzione condivisa che consentisse di utilizzare la piscina scoperta per le esigenze della squadra femminile di Serie A1, del settore maschile e delle numerose squadre giovanili della società.

Nonostante la disponibilità manifestata dalla Smile ad assumersi i relativi costi e il sostegno espresso dal presidente del Comitato Regionale Calabria della Federazione Italiana Nuoto, Alfredo Porcaro, ad oggi non sarebbe stato raggiunto alcun accordo.

Addio alla Serie A1 e rischio fuga delle campionesse

L’effetto più pesante resta però la rinuncia al massimo campionato femminile. «Non è possibile assumere impegni con tecnici e giocatrici di altissima fascia senza poter garantire loro condizioni di allenamento decenti», ha ribadito Manna. Tra i primi effetti concreti della situazione vi sarebbe già la partenza del portiere Divina Nigro, che avrebbe accettato il trasferimento all’Olympiakos in Grecia.

Una perdita significativa per una squadra che, in qualità di vincitrice della Conference Cup, avrebbe avuto anche la possibilità di ospitare a Cosenza uno dei gironi della LEN Euro Cup, prestigiosa competizione europea alla quale si era qualificata grazie al quinto posto ottenuto in campionato. «Pensate cosa sarebbe successo nel calcio se una squadra avesse vinto una coppa europea e poi non avesse avuto uno spazio per allenarsi», ha sottolineato il presidente della Smile.

Le prossime 24 ore decisive per il futuro della società

Il termine per l’iscrizione al campionato di Serie A1 scadrà nella prima decade di luglio, ma per la dirigenza il tempo a disposizione per salvare il progetto sarebbe ormai ridottissimo. Secondo quanto emerso durante la conferenza stampa, una soluzione dovrebbe arrivare entro le prossime 24 ore per evitare che le atlete attualmente tesserate inizino a valutare definitivamente altre destinazioni. Le richieste, del resto, non mancano: club di primo piano come Rapallo e Trieste avrebbero già manifestato interesse verso alcune delle protagoniste della storica stagione della Smile Cosenza.

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