Ritiri al via in Calabria, e il Cosenza è già in imbarazzo: tutti pronti, i rossoblù nel buio totale
Mentre le big calabresi mettono in moto la macchina della nuova stagione, fissano i ritiri e si muovono sul mercato, a Cosenza regna l’ennesimo, desolante silenzio. Il contrasto è impietoso, e racconta meglio di mille parole lo stato in cui versa il pallone bruzio.
Cosenza, il nulla
Un anno fa, a quest’epoca, la società aveva già annunciato il ritiro in Sila a Lorica. Oggi? Niente. Nessuna comunicazione ufficiale, nessuna meta, nessuna certezza. E intanto le strutture storiche utilizzate in passato sono già state occupate da altri: il rischio concreto è doversi accontentare di un campo sintetico — come il nuovo impianto di San Giovanni in Fiore — soluzione tutt’altro che ideale, tra il calore estivo e lo stress articolare che mette a dura prova le gambe dei giocatori. Sul fronte societario, dopo lo scontro a distanza tra i legali, cala il gelo: si vocifera soltanto di un possibile tentativo di riaprire in gran segreto le trattative per la cessione. Il resto è silenzio. Un silenzio che pesa.
Crotone, così si fa
Tutt’altra musica sullo Ionio. Il Crotone ha la situazione ritiro già ben delineata, forte degli storici accordi con le strutture di Trepidò e Cotronei. E per la panchina il nome che circola con insistenza è quello di Leandro Greco. Programmazione, non improvvisazione.
Catanzaro, si parte sul serio
Al “Ceravolo” l’aria è quella giusta. Sta per cominciare ufficialmente l’avventura del nuovo allenatore Marco Turati, mentre il direttore sportivo Ciro Polito è già scatenato sul mercato, a caccia di giovani talenti da lanciare e valorizzare. Idee chiare e lavoro concreto.
Reggio Calabria, il nuovo corso di Lotito
A Reggio, dopo il closing societario, parte l’era di Claudio Lotito. La squadra si prepara a vivere la sua quinta stagione consecutiva in Serie D — un dato che fa male a una piazza del genere — ma almeno la società sta gettando le basi del nuovo organigramma, con una proprietà solida alle spalle.
La fotografia che brucia
Crotone organizza, Catanzaro lavora, Reggio riparte con un padrone forte. E Cosenza? Cosenza aspetta. Senza ritiro, senza allenatore annunciato, senza una proprietà che dia un segnale. Mentre le altre corrono, i rossoblù restano fermi al palo, ostaggio di una situazione che non si sblocca. Il tempo, però, non aspetta nessuno: e ogni giorno perso è un giorno che la concorrenza guadagna.

