COSENZA -La sconfitta di Giugliano brucia ancora, ma per il Cosenza Calcio non c’è tempo per le lacrime. La sfida interna contro il Siracusa si presenta come un bivio cruciale per la stagione rossoblù. In una vigilia elettrica, il tecnico Fabio Buscè ha analizzato il momento critico della squadra, chiedendo una reazione d’orgoglio dopo un avvio di girone di ritorno decisamente deficitario.
Un Cosenza Calcio in crisi: i numeri del crollo
Il passaggio dal girone d’andata a quello di ritorno sembra aver spento la luce in casa rossoblù. I dati non mentono e certificano un‘involuzione preoccupante: 4 sconfitte nelle prime sei gare della seconda parte di stagione (una in più di tutto il girone d’andata), 10 gol subiti a fronte di soli 3 realizzati. Ben 5 partite su 6 concluse senza riuscire a gonfiare la rete. Un trend che Buscè vuole invertire immediatamente, a partire dal match contro i siciliani.
Buscè non fa sconti: “A Giugliano una figuraccia imbarazzante”
Il tecnico non ha usato giri di parole per commentare l’ultima uscita: “Abbiamo toccato il fondo. La prestazione di Giugliano è stata imbarazzante per il risultato e per la differenza di fame tra noi e loro”. Secondo l’allenatore, il problema non è solo tecnico ma soprattutto caratteriale.
“Se non hai cattiveria e bava alla bocca, gli incubi diventano realtà. Bisogna scendere in campo con la fame di chi deve portare a casa il pane.”
La sfida contro il Siracusa nasconde le stesse insidie: una squadra “con l’acqua alla gola” e in cerca disperata di punti salvezza. Per Buscè, la classifica conta zero: servirà umiltà per non ripetere gli errori commessi contro le cosiddette “piccole”.
Cosenza, le cause della flessione
Cosa è cambiato rispetto a qualche mese fa? Buscè individua due fattori principali. Da un lato, il peso psicologico della sconfitta contro il Monopoli, che ha minato le certezze del gruppo; dall’altro, una rosa profondamente rinnovata.
“Abbiamo cambiato tanti giocatori e c’è una grande differenza d’età tra chi è già pronto e chi ha bisogno di tempo”, ha spiegato il tecnico, cercando di inquadrare le difficoltà di amalgama di un gruppo che sembra aver perso la bussola tattica e agonistica.
Cosenza-Siracusa: l’occasione del riscatto
Il calendario offre però l’opportunità di voltare subito pagina. Il dovere del Cosenza, domani, sarà quello di onorare la maglia e il lavoro quotidiano.
“I ragazzi hanno capito cosa non è andato”, assicura Buscè. “Domani servirà massima attenzione e la voglia di lottare su ogni pallone come se non ci fosse un domani. Lo dobbiamo a noi stessi e ai nostri tifosi, ancora profondamente delusi dall’ultima prestazione”.
Il campo dirà se il messaggio è stato recepito o se la crisi rossoblù è destinata a farsi ancora più profonda.

