MACAO – Il fine settimana di Macao si è tinto di rosso e ha celebrato un’impresa storica per l’Italia e per il Cavallino Rampante. Il pilota ufficiale Ferrari Antonio Fuoco, 29 anni, originario di Cosenza, ha dominato la FIA GT World Cup a bordo della Ferrari 296 GT3 di AF Corse, conquistando il premio più prestigioso che la Federazione automobilistica internazionale riconosce nella categoria GT.
Il pilota cosentino ha letteralmente monopolizzato l’evento sul temutissimo Circuito da Guia, uno dei tracciati più tecnici e selettivi del panorama mondiale. Fuoco ha messo in riga tutti fin dalle prime fasi, ottenendo la Super Pole, vincendo la Qualifying Race e trionfando nella Main Race, impreziosita anche dal giro più veloce. Si tratta del primo successo in assoluto per la Ferrari in questa competizione e su questo tracciato per quanto riguarda la classe GT3.
Antonio Fuoco e un week-end perfetto
Partito dalla prima posizione, Fuoco ha mantenuto la leadership senza rivali. La sua corsa è stata facilitata da un avvio caotico alle sue spalle, che ha visto Alessio Picariello e Raffaele Marciello toccarsi in Curva 1, e un incidente a catena che ha coinvolto Ayhancan Guven, Laurin Heinrich e altri piloti.
Quando la corsa è ripartita dopo le prime neutralizzazioni, Fuoco ha imposto un ritmo insostenibile, lasciandosi alle spalle un Marciello costantemente sotto pressione. La vittoria a Macao ha un sapore di rivincita per il cosentino, che si è rifatto dell’amarezza del contatto con lo svizzero nel 2024. Il trionfo è stato completato dal quarto posto del compagno di squadra Yifei Ye, promosso dopo una penalizzazione inflitta a Joel Eriksson.
Formula Regional: sorpresa nael e il crollo di slater
Grande spettacolo e sorprese si sono registrate anche nella gara della Formula Regional, decisa da una sequenza di eventi drammatici. La corsa è stata costellata di interventi di Safety Car, tra cui l’incidente che ha neutralizzato l’ottimo vantaggio accumulato dal poleman Freddie Slater, vincitore della FRECA 2025. Ripartito alle spalle di Mari Boya, Slater ha spinto al massimo ma ha commesso un errore fatale, finendo a muro nell’ultima curva e azzerando le sue speranze di vittoria.
Con la gara ripartita a due giri dalla fine, è arrivato il colpo di scena decisivo: Théophile Nael ha beffato sia Mari Boya che Enzo Deligny con un eccezionale doppio sorpasso nel bel mezzo della Curva Mandarin, sfruttando un rallentamento improvviso di Boya che cercava di bloccare Deligny. Nael ha conquistato così la vittoria in una passerella finale, complice una quarta Safety Car.
Buone le prestazioni per i piloti italiani nella categoria: Mattia Colnaghi ha chiuso al quarto posto, mentre Matteo De Palo ha ottenuto un ottimo ottavo piazzamento.



