COSENZA – Un traguardo straordinario e un’icona del Cosenza Calcio: il capitano Tommaso D’Orazio ha tagliato il prestigioso nastro delle 200 presenze con la maglia rossoblù. Una cifra che non è solo statistica, ma testimonia un legame profondo, fatto di passione, leadership e un attaccamento indissolubile ai colori del club.
L’annuncio, celebrato dalla società stessa, pone D’Orazio nell’Olimpo dei calciatori che hanno scritto pagine significative della storia dei Lupi.
L’arrivo, l’impresa e il ritorno. D’Orazio e il legame del Cosenza Calcio
La storia d’amore tra D’Orazio e Cosenza inizia nel gennaio 2017. Fin da subito, il difensore si è imposto come elemento fondamentale, mettendo la sua classe e la sua tenacia al servizio della squadra. Il momento culminante del suo primo ciclo è senza dubbio la storica promozione in Serie B ottenuta nel giugno 2018, un’impresa alla quale ha contribuito in maniera determinante con le sue prestazioni da protagonista.
Dopo tre stagioni che lo hanno consacrato idolo della tifoseria, D’Orazio ha lasciato la Calabria per altre esperienze calcistiche. Tuttavia, il richiamo del rossoblù si è fatto sentire forte, portandolo a un emozionante ritorno nel gennaio 2023.

Un riferimento in campo e fuori
Da quel momento, la sua dedizione non è mai venuta meno. Tommaso D’Orazio è tornato a essere una presenza fissa in campo, un punto di riferimento insostituibile non solo per le sue doti tecniche e la sua propensione al cross, ma soprattutto per l’impegno costante e la capacità di lottare su ogni pallone. Queste qualità lo hanno elevato al ruolo di Capitano, simbolo della resilienza e dell’orgoglio cosentino.
La società ha voluto dedicargli un ringraziamento speciale: “Un ringraziamento speciale va a te, Tommaso, per ogni corsa, ogni cross, ogni emozione regalata in tutti questi anni insieme. Onore alla tua maglia. Onore al nostro Capitano”.
Le 200 presenze di Tommaso D’Orazio non rappresentano la fine di un percorso, ma la solida base su cui continuare a costruire il futuro. I tifosi continuano a celebrare il loro eroe, fiduciosi che il Capitano continuerà a guidare i Lupi con lo stesso cuore e la stessa grinta che lo hanno reso una vera leggenda rossoblù.



