COSENZA – La concessione dello Stadio San Vito-Gigi Marulla al Cosenza Calcio, approvata dal Consiglio Comunale il 28 luglio 2023, potrebbe tornare presto in discussione. Il Sindaco Franz Caruso e il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Mazzuca hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui annunciano l’intenzione di riportare l’atto deliberativo all’attenzione del civico consesso per una “nuova riflessione“.
La mossa, definita “imprescindibile” dai due esponenti, è motivata dal crescente e “sempre più forte attrito che si registra tra la città ed il presidente Eugenio Guarascio“. Secondo Caruso e Mazzuca, i comportamenti e le dichiarazioni del presidente Guarascio sono “lontane anni luce dal sentire della comunità cosentina” che, pur rimanendo “attaccatissima ai colori rossoblù”, chiede e pretende rispetto.
Dallo sport al sociale: questione supera ambito sportivo
La vertenza, secondo l’amministrazione comunale, ha superato i confini del semplice ambito sportivo, trasformandosi in una “vera e propria questione sociale” a causa dello “scollamento tra la dirigenza societaria e la città”. Per questo motivo, Sindaco e Presidente del Consiglio ritengono “doveroso risentire l’assise cittadina sull’intera vicenda, che ovviamente terrà conto della concessione e gestione dell’impianto sportivo”.
Stadio Marulla, chieste valutazioni agli uffici competenti
Per procedere in maniera “seria, ponderata ed incontestabile“, sono state già richieste valutazioni agli uffici comunali competenti. L’obiettivo è ottenere delucidazioni sugli aspetti “tecnico/burocratici e legali” necessari per analizzare eventuali e possibili adempimenti futuri. “Non appena avremo riscontro alle nostre richieste – concludono Caruso e Mazzuca – sarà nostra cura valutare le conclusioni a cui pervengono gli uffici per poter approdare in Consiglio Comunale in tempi brevi.”
La città attende ora gli sviluppi della vicenda che, alla luce delle dichiarazioni, mette seriamente in discussione la concessione pluriennale dell’impianto sportivo alla società rossoblù, legandola a doppio filo al rapporto tra la dirigenza e la tifoseria.



