COSENZA – Da una parte il Cosenza Calcio che ha l’obiettivo di ottenere il terzo posto in classifica. Dall’altro il Foggia Calcio in piena lotta salvezza che si prepara a una trasferta decisiva in una gara che può indirizzare il finale di stagione per entrambe le formazioni. Chi sta certamente peggio sono i rossoneri che cercano punti fondamentali per la salvezza, mentre i padroni di casa puntano con decisione alle zone alte della classifica.
Fiducia in crescita per il Foggia
Dopo gli ultimi risultati positivi, nello spogliatoio del Foggia si respira un clima diverso. L’allenatore Michele Pazienza ha sottolineato come la squadra stia vivendo un momento di crescita sia mentale che fisica: “I risultati hanno aumentato la fiducia e la voglia di vincere. Questo rappresenta un vantaggio importante per noi”. Il tecnico rossonero ha evidenziato anche i progressi atletici del gruppo, ribadendo però la necessità di continuità: solo mantenendo prestazioni solide sarà possibile raggiungere l’obiettivo stagionale.
Le assenze e i rientri
In vista della sfida contro il Cosenza, il Foggia dovrà fare i conti con alcune assenze importanti: non saranno disponibili Brosco, Valietti e Petermann. Buone notizie invece per il rientro di Garofalo dopo la squalifica, mentre Cangiano è tornato ad allenarsi e potrebbe rappresentare un’opzione nelle prossime gare.
Attenzione alla qualità del Cosenza Calcio
Il match si preannuncia complicato contro un Cosenza che in casa negli ultimi mesi è un rullo compressore. E Pazienza ha messo in guardia i suoi giocatori: “le difficoltà saranno legate soprattutto alla velocità dei loro uomini e alle qualità dei singoli”. Nonostante ciò, il tecnico non arretra: “Abbiamo i mezzi per combattere e il dovere di provarci”. Uno degli aspetti su cui il Foggia deve crescere riguarda la fase offensiva. La squadra ha mostrato buone trame di gioco, ma serve maggiore incisività sotto porta. Secondo Pazienza, la “cattiveria” nel finalizzare è un fattore soprattutto mentale: “La qualità del tiro si può allenare, ma il desiderio di fare gol nasce dentro il giocatore”. L’allenatore ha comunque fiducia nei suoi attaccanti, convinto che non abbiano ancora espresso tutto il loro potenziale.
Obiettivo playout: vietato distrarsi
Con quattro punti conquistati nelle ultime due gare, la corsa alla salvezza appare più concreta. Tuttavia, l’allenatore invita a mantenere alta la concentrazione: “Non dobbiamo guardare la classifica, ma pensare partita dopo partita”. Il focus resta sulla sfida imminente, senza fare calcoli. L’obiettivo è chiaro: dare continuità ai risultati e continuare a credere nella permanenza in categoria. La gara tra Cosenza e Foggia (all’andata finì 2 a 1 per i satanelli) rappresenta uno snodo cruciale per entrambe le squadre. Da una parte la corsa ai playoff, dall’altra la lotta per evitare la retrocessione. Il Foggia arriva con entusiasmo e rinnovata fiducia, consapevole delle difficoltà ma determinato a giocarsi le proprie carte fino alla fine.
COSENZA CALCIO (4-3-3): Pompei; Moretti, Dametto, Caporale, Ciotti; Palmieri (55′ Garritano), Contiliano (82′ Ba), Florenzi (82′ Emmausso); Langella, Beretta, Baez (63′ Ferrara)
Panchina: Vettorel, Vannucchi, Contiero, Garritano, D’Orazio, Perlingieri, Achour, Ba, Mazzocchi, Ferrara, Kourfalidis, Emmausso
Allenatore: Antonio Buscè
CALCIO FOGGIA (3-4-3): Perucchini; Staver, Minelli (61′ Cangiano), Biasiol (83 Garofalo); Buttaro, Menegazzo, Romeo, Dimarco (61′ Giron); D’Amico (78′ Bevilacqua,), Tommasini, Liguori (46′ Nocerino)
Panchina: Magro, Borbei, Castorri, Cangiano, Garofalo, Bevilacqua, Nocerino, Eyango, Giron, Oliva, Pazienza, Rizzo
Allenatore: Michele Pazienza
Arbitro: Signor Dario Madonia di Palermo
Assistenti: Signori Andrea Cecchi di Roma 1 e Filippo Pignatelli di Viareggio
Quarto uomo: Signor Leonardo Mastrodomenico di Matera
FVS: Signor Pasquale Gatto di Lamezia Terme
Ammoniti: Palmieri (C), Romeo (F), Buttaro (F), Pompei (C), Florenzi (C), Perucchini(F)
Espulsi:
Angoli: 2-3
Recupero: 3′ p.t. – 4′ s.t.
Note: Pomeriggio Soleggiato e gradevole a Cosenza, con una temperatura di circa 20 gradi. Terreno del Marulla in perfette conduzioni. Presenti un migliaio di spettatori. Al 42′ del primo tempo Baez sbaglia un calcio di rigore

