COSENZA – Novanta minuti che possono cambiare una stagione. Il Cosenza torna in Sicilia per affrontare il Trapani in una partita che pesa molto più dei tre punti in palio. La trasferta al Stadio Provinciale, infatti, potrebbe orientare in modo decisivo le strategie della società in ottica mercato invernale.
Il tecnico Buscè, da settimane, chiede rinforzi al patron Guarascio. E una vittoria lontano da casa darebbe ulteriore forza alle sue richieste, soprattutto dopo le dichiarazioni pungenti arrivate nel post-Picerno. D’ora in avanti, ogni risultato inciderà sul peso specifico delle sue argomentazioni.
Una vittoria in Sicilia darebbe al Cosenza una spinta fondamentale, non solo per la classifica, ma anche per muovere le leve interne al club. Senza un risultato positivo sabato, però, la corsa rossoblù rischia di perdere slancio proprio nel momento più cruciale della stagione.
Buscè vuole accelerare: panchina corta e infortuni pesanti
Il tecnico non ha mai nascosto le difficoltà legate a una rosa troppo corta. L’infortunio di Mazzocchi ha reso prioritaria l’aggiunta di un nuovo attaccante, mentre la lista dei diffidati si allunga: dopo D’Orazio, anche Kouan e Ricciardi rischiano la squalifica.
Un quadro che alimenta la tensione dell’allenatore napoletano, consapevole che da qui al 26 gennaio passerà il destino delle ambizioni rossoblù per mantenere il passo nella corsa al primo posto.
Non è la prima volta che Buscè spinge la società a intervenire. Già ad agosto aveva messo nel mirino il direttore sportivo Fabio Lupo, poi separatosi dal club. I successivi arrivi – Dametto, Contiliano, Achour, Cannavò – hanno migliorato la situazione, ma non abbastanza da considerare completa la rosa.
La società, tramite il dg Salvatore Gualtieri, ha promesso rinforzi. Ma senza risultati immediati, queste parole rischiano di rimanere «chiacchiere».
Trapani-Cosenza: tra ricordi, numeri e un clima diverso
Il Cosenza ritrova il Trapani a distanza di sei anni dall’ultima volta. L’ultimo confronto risale al 10 novembre 2019: uno spettacolare 2-2 con la doppietta rossoblù di Pierini e le reti di Moscati e Pettinari per i siciliani.
Da allora, le strade delle due società si sono separate. Il Trapani è scivolato fuori dal calcio professionistico, ripartendo dai dilettanti.
Ora è tornato in Serie C, ma il presente è ancora complicato: una penalizzazione di otto punti per la vicenda dei crediti d’imposta inesistenti, seguita dal deferimento del 6 novembre 2025, annuncia nuove sanzioni all’orizzonte.
Cosenza avanti negli scontri diretti in Sicilia
La storia dei precedenti al Provinciale sorride ai rossoblù: 12 partite disputate in totale 5 vittorie del Cosenza 3 successi del Trapani e 4 pareggi. Per trovare l’ultima vittoria casalinga del Trapani contro il Cosenza tra i professionisti bisogna tornare alla stagione 1975/76 (1-0, rete di Banella). Nel 2005, anno dei “due Cosenza”, i siciliani batterono il Cosenza FC ma persero contro il Cosenza 1914.
Il 23 Maggio 2018 la vittoria più bella per i tifosi del Cosenza. Lo 0-2 nella cavalcata play-off che culminò con la promozione in Serie B.
Numeri che raccontano una tradizione favorevole, ma che non garantiscono nulla: soprattutto in un contesto in cui i granata, pur in difficoltà, cercano riscatto davanti al proprio pubblico.



