Il mercato è quel periodo in cui il tifoso vive con due schede aperte: una per i comunicati e una per la “lavagna” dei movimenti. E nella pagina trasferimenti/rosa di riferimento si vede bene la fotografia attuale del Cosenza: reparto per reparto, con minuti giocati e contributi reali sul campo, non solo nomi.
La rosa: gerarchie scritte nei minuti
In porta, Vettorel è quello con più utilizzo, mentre Pompei è chiamato a crescere dietro.
Dietro, Caporale e Dametto sono tra i più presenti, con D’Orazio ancora “spendibile” come profilo d’esperienza.
A centrocampo la spina dorsale passa da Kouan e Langella, mentre davanti i numeri raccontano un attacco che vive di più soluzioni: Mazzocchi e Ricciardi hanno già lasciato il segno in termini di gol, e Garritano resta una calamita di palloni e giocate.
Entrate: innesti tra esperienza e scommesse
Sul fronte acquisti, la lista è lunga e mista: c’è l’idea di aggiungere gamba e alternative, ma anche qualche profilo pronto. Tra i movimenti principali risultano l’arrivo di Simone Mazzocchi (operazione da 300 mila euro) e diversi innesti a parametro o in prestito, come Langella, Dametto, Ciotti, oltre a operazioni come Cannavò e Ferrara in prestito.
Nel cuore dell’inverno compaiono anche innesti come Emmausso e Racine Ba, che alzano concorrenza e rotazioni.
Uscite: la scelta di “alleggerire” con un messaggio chiaro
Le cessioni dicono molto della strategia: non è solo sfoltire, è anche trasformare. Tra le operazioni più pesanti spicca Gennaro Tutino (cessione da 2,58 mln €) e l’uscita di Venturi (300 mila €), oltre a diverse fine prestito e movimenti che ridisegnano lo spogliatoio.
Nel complesso, il bilancio trasferimenti riportato è in attivo: entrate 2,88 mln €, spese 300 mila €, saldo +2,58 mln €.
Il calendario: subito test veri
E adesso la teoria deve passare dalla cassa al campo: già domenica 1 febbraio 2026 c’è Cosenza-Casertana.
Con una classifica che vede i Lupi in zona alta del Girone C, ogni scelta di mercato pesa doppio: perché non si compra solo un giocatore, si compra un’idea di primavera.



