Estate calda e bivio aperto per il Cosenza calcio, con due piani che corrono in parallelo: da una parte la trattativa per il passaggio di proprietà, dall’altra l’ipotesi di una ripartenza costruita dal basso, dalla piazza e dalle forze produttive della città.
Il fronte societario: contatti solo tra legali
Sul versante della cessione la situazione resta in una fase di sostanziale stallo. L’imprenditore Vincenzo Rota è in attesa di una risposta dal patron rossoblù, nella speranza di un incontro diretto per discutere le sorti del club. Al momento i contatti si sono limitati agli scambi tra i rispettivi legali, senza che sia ancora avvenuto un confronto faccia a faccia tra il presidente e i potenziali acquirenti. Il nodo è tutto qui: qualora il patron fosse seriamente intenzionato a cedere, le condizioni per procedere con l’operazione sembrerebbero esserci.
L’assemblea pubblica del 6 luglio
In attesa di sviluppi sul fronte della proprietà, prende forma anche un percorso alternativo. Lunedì 6 luglio, alle 19.30, il Cinema Italia ospiterà un’assemblea pubblica che metterà allo stesso tavolo tifosi, appassionati e imprenditori. L’obiettivo dichiarato è verificare se esistano l’interesse concreto e le disponibilità economiche necessarie per dare vita a una nuova realtà calcistica cittadina, capace di superare l’attuale momento di incertezza.
L’ipotesi DB Rossoblù e la ripartenza dai dilettanti
Tra le strade sul tavolo, quella che al momento appare più concreta è una ripartenza dai campionati dilettantistici. Il percorso potrebbe concretizzarsi attraverso l’acquisizione e il trasferimento del titolo sportivo della DB Rossoblù Città di Luzzi, da utilizzare come base per avviare il nuovo corso.
L’appuntamento di lunedì rappresenterà così un test decisivo: servirà a capire se in città ci siano i numeri, le condizioni finanziarie e la compattezza necessari per rimettere in piedi un progetto sportivo solido, duraturo e realmente rappresentativo della comunità cosentina. Due binari, quello della cessione e quello della ripartenza dal basso, che nelle prossime settimane diranno quale futuro attende il calcio a Cosenza.

