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Cosenza Calcio, oggi il Sorrento tra emergenza infortuni e scelte obbligate “siamo corti ma voglio cattiveria”

Tra infortuni e rientri a metà servizio, Buscè chiede coraggio ai suoi: 'con il Sorrento serve più cattiveria

COSENZA – Il Cosenza Calcio si prepara alla sfida interna di oggi pomeriggio (fischia d’inizio alle 14:30)contro il Sorrento, un match delicato che arriva in un momento cruciale del girone di ritorno. Mister Buscè, nella consueta conferenza stampa pre-partita, ha fatto il punto sulla condizione della squadra, tra recuperi sperati e assenze pesanti che condizioneranno le scelte di formazione.

Emergenza Infermeria: il punto su Kourfalidis e Baez

La notizia che preoccupa maggiormente e su cui Buscè ha voluto fare chiarezza guarda Kourfalidis. Nonostante il ginocchio sia clinicamente guarito, il centrocampista non è ancora pronto per il rettangolo di gioco.

“Kourfalidis sta bene a livello clinico, ma non a livello organico. Avrà bisogno di almeno un mese di lavoro per tornare a pieno regime. Non sarà disponibile per le prossime 3 o 4 partite” – ha dichiarato fermamente Buscè.

Anche per Baez la situazione resta complessa: il giocatore paga il lungo periodo di inattività precedente al suo arrivo e un recente affaticamento muscolare lo terrà ai box ancora per qualche giorno. Buone notizie invece per Ferrara, che torna tra i convocati pur non essendo ancora al 100% della condizione.

Scelte in attacco: il ballottaggio Beretta-Ashur

Con l’assenza di Cannavò, il reparto offensivo del Cosenza appare corto. Il tecnico dovrà decidere chi tra Beretta e Ashur guiderà l’attacco dall’inizio. Buscè sottolinea la capacità di Beretta capacità di “fare la guerra” e far salire la squadra, fondamentale per far rifiatare la difesa sotto pressione.

Su Achour: Un profilo più tecnico e di movimento, utile se si decidesse di impostare una gara basata sulla velocità e sugli inserimenti. L’impressione è che ci sarà spazio per entrambi a gara in corso, considerando anche il tour de force di tre partite in sette giorni che attende i lupi.

Il fattore campo e la crescita di Ciotti

Un elemento che potrebbe favorire il Cosenza è il ritorno della bella stagione. Il tecnico ha spiegato come i campi asciutti favoriscano la costituzione fisica dei suoi giocatori, permettendo una gestione della palla più fluida e meno dispendiosa.

Spazio anche agli elogi per Pietro Ciotti, reduce dall’inserimento nella Top 11 della Serie C. La sua duttilità rimane un’arma tattica fondamentale: capace di giocare come quarto basso o in posizione avanzata, Ciotti rappresenta l’esempio di quella “disponibilità al sacrificio” richiesta da Buscè a tutto il gruppo.

Cosenza Calcio: “Servirà cattiveria agonistica”

Analizzando l’avversario, Buscè non abbassa la guardia. Il Sorrento è una squadra solida che vanta individualità importanti come Sabatani e De Francesco.

“Nel girone di ritorno inizia un altro campionato,” avverte il mister. “Dobbiamo mantenere la fame vista nelle ultime tre partite. Il singolo si esalta solo se alle spalle c’è un gruppo forte che lavora nella stessa direzione.”

Dopo tre clean sheet consecutivi, l’obiettivo è mantenere l’impermeabilità difensiva cercando però maggiore incisività negli ultimi 30 metri, dove a Bergamo sono stati commessi troppi errori di precisione.

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