COSENZA – Il clima attorno al Cosenza Calcio e la gestione Guarascio non è mai stato così teso. Con un comunicato durissimo, il Centro Coordinamento Club Cosenza ha rotto gli indugi, definendo la situazione attuale del club non più un problema di risultati tecnici, ma una vera e propria questione di “igiene sociale”. Al centro della contestazione c’è la gestione del patron Eugenio Guarascio, accusata di aver leso la dignità e l’etica della città e dell’intera provincia.
«Un divario culturale incolmabile»: l’attacco delle tifoserie
Secondo il Centro Coordinamento, gli ultimi eventi — dalle denunce dell’ex DS Fabio Lupo alle tensioni con le quaterne arbitrali — sono solo la punta di un iceberg fatto di disorganizzazione. «Il Cosenza Calcio non è una proprietà privata intoccabile, ma un bene immateriale della comunità», si legge nella nota.
Il grido d’allarme è rivolto direttamente alle istituzioni: i tifosi chiedono al Sindaco di Cosenza e alle autorità locali di intervenire per tutelare l’immagine della città davanti all’opinione pubblica nazionale, ricordando le promesse fatte durante l’incontro dello scorso settembre al Cinema San Nicola.
La “Lista del Disimpegno”: 32 addii che certificano il fallimento”
Il punto di rottura più evidente è rappresentato dalla fuga di massa di chi il club lo viveva dall’interno. Il comunicato pubblica una lista dettagliata, definita “La lista del disimpegno”, con 32 nomi di professionisti che hanno lasciato la società rossoblù negli ultimi tempi. Ieri ne avevamo anticipato una parte.
Tra i nomi eccellenti figurano come Dirigenti: Gli ex DG Ursino e Gualtieri, l’ex DS Lupo, l’ex AD Anania. Nell’area Tecnica e Comunicazione: Il team manager Kevin Marulla, l’addetto stampa Gianluca Pasqua, lo speaker Piero Tucci, oltre a medici, magazzinieri e responsabili marketing.
«Decine di dipendenti, in gran parte nostri concittadini, hanno scelto di abbandonare la società perché sono venute a mancare le condizioni minime di dignità e rispetto», denunciano i club organizzati.
Manifestazione cittadina: Cosenza scende in piazza
La protesta è pronta a spostarsi dalle parole ai fatti. Il Centro Coordinamento ha infatti annunciato una manifestazione per le vie del centro cittadino. Data e ora saranno concordate nei prossimi giorni con tutti i gruppi organizzati della tifoseria. L’obiettivo è unire tutto il popolo rossoblù in un unico grido di sdegno contro una gestione che, secondo il comunicato, avrebbe ormai allontanato migliaia di appassionati dagli spalti del “San Vito-Marulla”.
L’appello alle istituzioni e la chiamata alla piazza mettono la società e l’amministrazione comunale davanti a un bivio. La frattura tra la proprietà e la piazza appare ormai insanabile, e il coinvolgimento dei vertici cittadini potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase per il futuro del calcio cosentino.
LA LISTA dei 32 ADDII
Salutiamo con rispetto chi ha scelto di non essere più complice di questo scempio: Emanuele Del Duca, Rosanna Mortati, Andrea Napoli (area Marketing); Carlo Sprovieri (team manager primavera)¸ Marcello Arnieri, Donatella Torchia, Giulio Binetti (Accompagnatore); Mario Palmieri (Addetto Arbitri); Daniela Fiorelli (Resp. Org. Settore Giovanile); Gaia Fedrizzi (Amministrativo); Fabrizio Perna, Marco Michelin (Social Media manager); Andrea Montanini (SLO); Giorgio Palermo, Giampiero Gagliardi (Magazzinieri); Francesco Farina Michele De Marco (Fotografi); Daniele Cianflone (ufficio Stampa)¸ Sergio Caira (medico sociale); Roberta Anania (AD) Daniele Vommaro; Francesco Spingola (Prep. Portieri prim.) e poi l’ex DG Ursino, l’ex team manager Kevin Marulla, l’ex Addetto stampa Gianluca Pasqua, l’ex responsabile sicurezza Luca Giordano, l’ex responsabile del settore giovanile Sergio Mezzina, l’ex speaker Piero Tucci, l’ex DS Fabio Lupo, l’ex DG Salvatore Gualtieri, l’ex magazziniere Umberto Vommaro e l’ex fisioterpista Gennaro Zumpano.



