CATANIA – La partita del Cosenza Calcio a Catania conferma la crisi nera dei rossoblu e l’emorragia di risultati. Dopo il pesante KO interno nel derby contro il Crotone, la formazione calabrese cade anche al “Massimino” sotto i colpi di un Catania apparso tecnicamente superiore e in piena fiducia. Per i rossoblù i numeri iniziano a farsi impietosi: un solo punto nelle ultime quattro gare e zero gol segnati. Oltre alla classifica, il Cosenza perde anche un primato statistico: dopo ben 77 anni, cade l’imbattibilità esterna contro i rossazzurri ai piedi dell’Etna.
La squadra di Buscè, nonostante l’impegno, è apparsa in totale involuzione offensiva, restando a lungo nel match ma senza mai dare l’impressione di poter pungere la retroguardia siciliana. Basti pensare che l’unico tiro in porta arriva a 20′ minuti dalla fine cu calcio pizzato
Cosenza Calcio involuto e mai pericoloso: Jimenez e Lunetta affondano i Lupi
Il match è stato caratterizzato da un dominio territoriale degli etnei, con il Cosenza costretto a fare i conti con le pesanti assenze di Ferrara e Florenzi, sostituiti rispettivamente da D’Orazio ed Emmausso. Il Catania parte subito forte. Dopo un gol annullato a Casasola per fuorigioco (confermato dal VAR), è Jimenez a salire in cattedra. Al 35′, approfittando di una palla persa da Garritano, il fantasista rossazzurro non sbaglia da pochi passi, firmando l’1-0.
Il Cosenza prova a reagire timidamente nel finale di tempo proprio con Garritano, ma il suo tentativo di sorprendere Dini non va a buon fine. Nella ripresa, Buscè cerca di cambiare l’inerzia inserendo Ba per Garritano, ma la musica non cambia. Al 76′, i padroni di casa chiudono definitivamente i conti: il neo-entrato Lunetta supera Vettorel per il 2-0 che fa esplodere il “Massimino”. Nel finale, Caturano spreca clamorosamente il tris a porta vuota, ma il risultato non cambia: il Catania festeggia, il Cosenza sprofonda.
Momento critico per i rossoblu
Il momento dei Lupi è critico. La mancanza di cinismo sotto porta e la difficoltà nel creare occasioni nitide pesano come macigni. Il silenzio stampa finale di Buscè è il segnale di una tensione altissima, con il Monopoli che ora incombe a un solo punto di distanza in classifica. Dall’altra parte, il Catania di Toscano si conferma una corazzata da Serie B, mantenendo il passo del Benevento in una lotta al vertice che promette scintille.
Catania-Cosenza tabellino
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Allegretto (72′ Ierardi), Miceli, Celli; Casasola, Corbari (72′ Di Noia), Quaini, Donnarumma; Jimenez (82′ Bruzzaniti), D’Ausilio (64′ Lunetta); Rolfini (64′ Caturano). In panchina: Bethers, Coco, Cargnelutti, Martic, Raimo, Ponsi, Quiroz, Forte. Allenatore: Toscano.
COSENZA (4-3-2-1): Vettorel; Cannavò, Dametto (86′ Contiero), Caporale, D’Orazio; Kouan, Langella, Garritano (1′ st Ba); Ricciardi (73′ Achour), Emmausso (86′ Rocco); Beretta (73′ Mazzulla). In panchina: Pompei, Le Rose, Valente, Contiliano, Ragone. Allenatore: Buscè.
ARBITRO: Francesco Zago della Sezione di Conegliano. Assistenti: Matteo Gentile di Isernia e Matteo Lauri di Gubbio. Quarto Ufficiale: Dario Di Francesco di Ostia Lido. Operatore FVS: Riccardo Leotta di Acireale.
MARCATORI: 35′ pt Jimenez (CA), 76′ Lunetta (CA).
NOTE: Giornata mite a Catania. Terreno del Massimino in buone condizioni. Presenti 17.392 spettatori.
Ammoniti: Celli, Casasola (CA), Ba, Emmausso (CO)
Angoli: 6-4
Recupero: 3′ pt, 3′ st.



