COSENZA – Le parole di Gaetano Fontana, tecnico di lunga esperienza nei campionati professionistici, ex allenatore del Cosenza accendono i riflettori su un Girone C di Serie C mai così competitivo. Intervenuto nel corso del programma A Tutta C, in onda su TMW Radio e sul canale 61 del digitale terrestre, l’allenatore ha offerto una panoramica lucida e approfondita su una corsa alla promozione che si preannuncia serratissima.
“Un girone emozionante e di grande sofferenza”
Fontana non ha dubbi: il Girone C è un torneo a parte, dal peso calcistico e ambientale superiore rispetto agli altri raggruppamenti. «È un girone emozionante da leggere calcisticamente, ma allo stesso tempo di grande battaglia e sofferenza per le protagoniste. Le cinque squadre in lotta per la promozione diretta sono tutte credibili».
Tra queste cita Benevento, Cosenza, Salernitana, Catania – oggi in vetta –, senza dimenticare il Trapani: «Senza la penalizzazione sarebbe tranquillamente nel gruppo di testa. Nonostante tutto ha cercato da subito di imporre un ritmo impressionante».
Per l’allenatore, la corsa resterà apertissima fino all’ultima giornata: «Parliamo di blasoni importanti, realtà con bacini da Serie B e investimenti adeguati all’ambizione di vincere un campionato complicatissimo».
Trasferte insidiose e ambienti “caldi”: la vera difficoltà del Girone C
Fontana, profondo conoscitore del calcio meridionale, sottolinea come le difficoltà non siano legate solo alla qualità tecnica: «Le insidie non dipendono solo dal valore delle squadre, che è elevato in tutti i gironi, ma dalle condizioni ambientali. Ogni trasferta è spigolosa. Anche la prima della classe, se va a Picerno, fatica a vincere».
Il fattore campo, secondo il tecnico, può annullare i divari: «Sono piazze calde, focose, che ti spingono oltre le risorse naturali. Per questo le partite diventano tutte giocabili, e nessuno può permettersi di abbassare la guardia».
Il Cosenza? “Negli undici è fortissimo, ma la rosa è corta”
Un passaggio importante è dedicato al Cosenza, retrocesso la scorsa stagione, alle prese con una ripartenza complessa tra criticità societarie, ricostruzione tecnica e una rosa non particolarmente profonda. Fontana, però, vede nei rossoblù una delle squadre con più qualità del girone: «Il Cosenza, negli undici titolari, è una delle squadre più forti. Probabilmente non ha una rosa lunga come Catania o Benevento e questo può pesare nel corso della stagione».
Merito di Buscè, secondo l’ex centrocampista, aver dato una svolta dopo un avvio complicato: «L’allenatore ha saputo ricompattare il gruppo e dargli un’identità precisa. I valori stanno emergendo».
“Se si vuole la B, bisogna intervenire sul mercato”
Fontana è netto: per inseguire la promozione non basta la qualità dei titolari, serve ampliarne le alternative. «A questo punto la società deve fare una scelta: se vuole tentare di tornare in Serie B deve necessariamente mettere qualcosa in più a disposizione di Buscè».
Il tecnico ricorda che una stagione lunga porta inevitabilmente ostacoli: «Nel campionato possono capitare squalifiche, infortuni, cali di forma. E poi ci sono i playoff. Il Cosenza ha le potenzialità



