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Ciao Giuseppe, cuore autentico e voce più chiara del Cosenza Calcio. Il bellissimo ricordo di Paride Leporace

COSENZA – Un silenzio improvviso si è alzato oggi sulla città: si è spento nella notte il giornalista e storico radiocronista Giuseppe Milicchio, all’età di 64 anni. La sua voce, che per quasi mezzo secolo ha accompagnato le gesta del Cosenza Calcio, non echeggerà più dalle radio, ma rimarrà scolpita nella memoria di tanti tifosi, colleghi e cittadini.

Il cordoglio delle istituzioni

Il dolore non riguarda solo il mondo del calcio: istituzioni, società e comunità intere della Calabria hanno espresso cordoglio e vicinanza. Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha ricordato Milicchio come «una voce storica e inconfondibile, che ha saputo raccontare con passione e professionalità le gesta del nostro Cosenza Calcio». Il Sindaco ha sottolineato come Cosenza perda «non solo un professionista ma anche un pioniere dell’emittenza radiofonica».


Anche il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha affidato al suo profilo istituzionale un messaggio colmo di rispetto: «Con profonda tristezza apprendo della scomparsa di Giuseppe Milicchio, una voce storica del giornalismo sportivo calabrese… Alla sua famiglia le mie più sentite condoglianze».

Milicchio non era solo un cronista delle partite: era un narratore della passione, un testimone del legame tra una squadra e la sua terra. La sua dedizione, la sua presenza costante nei momenti di gloria come in quelli più difficili, hanno fatto di lui un riferimento imprescindibile per la comunità rossoblù.

In un anno già segnato dalla retrocessione dei “Lupi”, dallo stadio vuoto e dal dolore della perdita di Padre Fedele, la scomparsa di Milicchio rappresenta un colpo al cuore per Cosenza. Ma nella memoria collettiva rimane un’eredità luminosissima: quella di un uomo che ha messo la propria voce al servizio di un sogno, aiutando a farlo vivere a chi lo ascoltava.

Giuseppe Milicchio domani i funerali

I funerali di Giuseppe Milicchio si svolgeranno domani martedì 11 novembre alle ore 16, nel Santuario del Santissimo Crocifisso della Riforma a Cosenza

Il ricordo di Paride Leporace “anima rossoblu”

Bellissimo il ricordo di Paride Leporace anche lui giornalista e anche lui storico tifoso del Cosenza Calcio di quegli anni indimenticabili che con Milicchio ha condiviso tanto “Giuseppe Milicchio l’anima rossoblu del Cosenza

Una mattina di novembre dal telefono apprendo che Giuseppe Milicchio non è più tra di noi in un anno orribile di retrocessione dei Lupi, di stadio vuoto e della morte di Padre Fedele. Mi verrebbe di scagliarlo a terra il telefono come fece lui nella radiocronaca di Padova dopo l’infame retrocessione.

Giuseppe è il Cosenza. Una bandiera, una presenza, il nodo passante delle nostre passioni fossero gioie o dolori. Riduttivo definirlo un giornalista o un tifoso. Con le sue mani sempre generose a sostenere i Lupi, la testa intelligente dedicata al Cosenza, conosciuto e stimato da tutti. Ora lo piangeranno anche “i petri immienzavia”.

Era stato pulcino della Frienz, raccattapalle al San Vito, entravamo insieme alle partite con l’accompagnamento. Fingevamo di essere figli di un adulto per entrare allo stadio. Era cominciata così. Fedelissimo di nome e di fatto di uno dei primi club organizzati della Tribuna B pre-print della vicenda ultrà con cui Giuseppe rimarrà connesso tutta la vita amico e sodale di tutti.

Nel 1974 per caso finisce a Radio Montescuro. Legge un articolo, da allora non si è fermato mai. Giornalini, giornali, la radio, la televisione, Internet, come voce costante di un racconto mai interrotto. Conosceva i punti migliori da balconi, terrazze, luoghi impensabili. Ha adoperato qualsiasi nuova tecnologia per arrivare ad orecchio e cuore dei tifosi. Ha raccontato il Cosenza nei giorni chiari e in quelli bui.

Ha macinato migliaia di chilometri in lungo e largo attraverso l’Italia ospitando nelle sue automobili chiunque avesse bisogno di raggiungere lo stadio o di tornare a casa. Un generoso di prima categoria. Ha organizzato treni speciali, forniva le VHS agli allenatori, sodale dei calciatori, era stato indispensabile per l’organizzazione del centenario.

È sempre stato un perfezionista. Non tollerava l’ipocrisia. Poteva avere una lusinghiera carriera per le sue qualità come dimostrò quando finì nei grandi network tv a Palermo ma Giuseppe è sempre andato dove lo portava il cuore. Un enorme cuore rossoblu.

Basta parole per me, è giorno di lutto. Raccontatelo, ricordatelo, ponetelo in testa nei vostri ricordi. Sarà sempre Giuseppe Milicchio il cuore autentico e la voce più chiara del Cosenza calcio. Il suo nome, il suo volto riecheggia in tutte le piazze e le vie della città da via dei Mille a Portapiana. Giuseppe Milicchio per sempre. Un forte abbraccio alla famiglia e a tutti i tifosi del Cosenza che mai lo dimenticheranno rispettandone memoria e appartenenza“.

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